Chi sono
Chi sono: ho iniziato la carriera nel campo delle calzature lavorando nell’azienda di famiglia da quando ancora in culla mi portavano in ufficio dove i miei genitori lavoravano nel lontano 1967.
Inizio a distinguere i vari tipi di pellami solo sentendone l’odore, e mi innamoro dell’antica arte della concia dove molti anni dopo divento un esperto nel campo. Inizio ancora adolescente a lavorare in magazzino durante il periodo estivo e dopo il diploma in Ragioneria inizio a contribuire col mio apporto iniziando dalla spedizione merce e andando a ritroso fino ad essere responsabile dei prototipi, portandoli da disegno all’industrializzazione.

Collaboro fianco a fianco col modellista che mi insegna tutti i trucchi del mestiere. Dal disegno si sviluppa il prototipo in taglia 41, si sceglie il pellame e si inizia col tagliare a mano i vari pezzi che vengono poi cuciti e montati a mano su di una forma di legno. Si piantavano i chiodini lungo tutto il fondo così la scarpa prendeva forma. Dopo questo lavoro si potevano vederne i difetti e correggerli oppure se tutto andava bene venivano sviluppati gli stampi delle taglie da dove poi si ricavavano le fustelle per la produzione in serie. Curioso di questo affascinante mondo collabora col modellista durante il tempo libero, di solito il sabato, a realizzare scarpe fatte a mano su misura a persone con malformazioni ai piedi. L’inizio era l’ascolto del cliente per quanto riguardava il gusto personale di come voleva fossero le sue scarpe, e si passava poi a prendergli il calco del piede col gesso che veniva utilizzato come modello dove realizzare su di esso la scarpa. Tutto su misura, realizzavamo scarpe uniche al mondo sul gusto personale dei clienti.
Da questa esperienza meravigliosa passo alla produzione diventandone responsabile. Inizio quindi con lavori minori via via fino all’utilizzo di tutti i macchinari riuscendo ad apportare alcune modifiche ai macchinari stessi e costruendo pezzi che ne miglioravano la lavorazione. Inizia un’altra fase della mia vita e forse quella che mi porta oggi ad essere riflessologo.
La mia professionalità era giunta all’apice e inizio a seguire laboratori sia in Italia che all’estero in veste di esperto. Trascorro periodi più o meno lunghi in zone estreme dove insegno come realizzare scarpe di buona qualità. Mi ritrovo a conoscere persone così lontane dal mio mondo e dal mio modo di vivere, pensare, a volte sentendomi padrone del mondo altre così fragile ed impaurito di fronte alla miseria e povertà di alcuni paesi ma dove le persone avevano una grande dignità nella loro povertà, a volte era davvero difficile sostenere il loro sguardo.

Rientravo in Italia e tutto tornava alla normalità ma ad ogni viaggio portavo a casa i segni del cambiamento.

Quando rientravo diventavo silenzioso, scontroso, riflettevo molto sul senso della vita e di come da un paese ad un altro le cose possano cambiare in maniera così forte. Ero all’apice della mia carriera e potevo semplicemente godere i frutti ma dentro di me si era innescato qualcosa che non capivo. Iniziano lunghe passeggiate solitarie in montagna nei periodi estivi dove ero più libero.
Questa esperienza mi ha portato a scoprire quanto sia importante avere un buon paio di scarpe ai piedi. Dopo la decisione di camminare sulla mia via è iniziato un calvario che mi ha portato alla separazione e l’avventura con diversi mondi lavorativi. Da grafico free lance a socio in una società di grafica per 5 anni. La mia sete di scoprire chi ero mi ha portato a vendere la mia quota e ho aperto una caffetteria specializzata in colazioni e pasti veloci. Ho in questa fase compreso molto sulle persone, sembravo dopo il parroco e il maresciallo essere diventato il confessore dei frequentatori. Punto di riferimento di chi cerca e offre, storie d’amore iniziate e finite davanti al banco dei salumi, giovani allo sbando senza soldi che mi chiedevano di segnare sul quaderno, quaderno che non restituiva dare con l’avere, persone senza lavoro che si annullavano moralmente e fisicamente dietro ad un bicchiere di vino. Madri che versavano lacrime parlando dei figli o del marito. Un’esperienza di cui non ero pronto a farmi carico e così trovai un acquirente. La mia vista in campo di scelte si annebbia e vado a vivere al mare. Avevo soldi e tempo e mi sono lasciato abbindolare dall’inedia. Quell’anno mi misi a cercare lavoro e in una zona di mare di opportunità ne abbiamo. Decisi di fare il bagnino. Quanto è calda la sabbia in agosto…. Mi sembrava di rivivere il periodo di quando avevo il bar. Tutti chiedono, anzi, pretendono di divertirsi. Sai, dopo un anno di lavoro un po’ di vacanza non guasta e se piove mi arrabbio. Quasi come se il tempo ce l’avesse con loro… Lavoro in spiaggia e vedo molte persone, di settimana in settimana la gente va e viene ma il punto in comune è uguale. Cambiano solo i volti, nomi, ma le frustrazioni e i problemi sono uguali. Ogni ombrellone era testimone delle stesse identiche azioni che le famiglie di settimana in settimana andavano sotto la sua ombra a trascorrere qualche giorno di sole. 12 ottobre finisce e parto anch’io per qualche giorno di vacanza. Vado prima in Spagna, poi in Francia, Svizzera, Germania, Austria, Croazia e torno a casa dopo 2 mesi e 3 paia di scarpe consumate nelle escursioni giornaliere. Mi ero riposato a lungo. La mia insoddisfazione mi seguiva senza chiedere le ferie!! I miei piedi gonfi e stanchi mi riportarono indietro nel tempo a quando facevo il calzolaio e di quanta importanza aveva una buona scarpa ai piedi.
Da qui allo studio del piede il “passo” è stato breve. La curiosità si è spinta oltre e lo studio della riflessologia ha dato una motivazione in più a trovare quanto i piedi influiscano sulla nostra salute.
La ricerca continua frequentando corsi di Training autogeno, Yoga, Meditazione, Reiki, Pranoterapia, Ayurveda e altri corsi di massaggio tra cui sportivo (tessera C.O.N.I.) Connettivale, rachide lombare e cervicale, emolinfatico, tecnica metamorfica, craniosacrale. Inizio a scoprire alcune informazioni che daranno la svolta alla mia vita. In questi anni ho potuto rendermi conto di come la nostra vita può essere felice o triste a seconda dei nostri pensieri così nel 2002 mi dedico alla ricerca del benessere a 360°. Inizia il viaggio di ricerca interiore trascorrendo 9 mesi in Tunisia nei pressi del deserto del Sahara, 50 giorni in Grecia nell’isola vicino a Kriti per passare poi a 4 mesi immerso nalla caotica città di Berlino.
In questi viaggi l’incontro con persone assai bizzarre mi aiutano a comprendere il significato di felicità.
Rientrato in Italia continua il mio percorso lavorando presso centri benessere prima nella zona del trevigiano poi nelle Dolomiti dove ho trascorso quasi 3 anni nei più prestigiosi alberghi di Cortina d’Ampezzo (Bl) In questo periodo ho potuto rendermi conto che le persone raggiungevano solo raramente ciò che volevano nella vita e che pochi erano davvero soddisfatti o felici.

La mia curiosità di comprenderne le cause ma soprattutto le soluzioni mi spinge ad interessarmi di meta medicina, fisica quantistica, alimentazione, PNL, Morfologia, studio dei denti, tecnica metamorfica, Osteopatia. La mia ricerca mi porta a scoprire un legame molto forte con la Spiritualità, ed il mio scopo oggi è aiutare le persone a conoscersi meglio attraverso l’ascolto del proprio corpo, ad accettarsi, amarsi e soprattutto le accompagno attraverso la tecnica di massaggio ai piedi alla propria consapevolezza.

Esperienza lunga quanto l'Italia dalle Dolomiti all'Etna mi portano ad aprire uno studio a Montebelluna.


GD